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Giulio RizzoGiulio RizzoBusiness Digital Architect

Chi sono

Giulio Rizzo

Giulio Rizzo

Digital Business Architect

Qualche anno fa ero un sistemista informatico con un posto fisso — tredicesima, quattordicesima, lo stipendio che arriva puntuale il 27. L'ho lasciato per mettermi in proprio, e per un po' è stato duro: certi mesi chiudevo con poche centinaia di euro di fatturato, mentre un collega che aveva studiato le mie stesse cose ne guadagnava cinquantamila l'anno. Quella cifra, per mesi, mi ha paralizzato più di quanto mi abbia motivato: continuavo a cercare un paracadute invece di fare il salto.

Il salto l'ho fatto il giorno in cui ho smesso di chiedermi "come fa lui?" e ho iniziato a chiedermi "chi sono io, e cosa so fare davvero?". Ho messo insieme vent'anni di mondo tecnico con quello che avevo studiato dopo — coaching, PNL, gestione aziendale, automazioni e intelligenza artificiale — e l'ho applicato prima su me stesso. Da lì è nato il Metodo D.I.G.I.T.A.L.: non un prodotto pensato a tavolino, ma il percorso che ha rimesso in piedi la mia attività, oggi al servizio delle PMI che accompagno.

Per questo, prima di parlarti di OKR, digitalizzazione o automazioni, ti faccio quasi sempre la stessa domanda che ho dovuto pormi io: dove vuoi che sia la tua azienda, e perché. Il resto — strategia, strumenti, coaching — viene dopo: è il modo per arrivarci, non il punto di partenza.

La cosa più importante è che sarai tu a rendere grande la tua azienda.

Digitalizzazione & Strategia

Per renderti competitivo.

Coaching & Mindset

Per aiutarti a ragionare da imprenditore vero.

E sì, ogni tanto faccio anche una battuta intelligente: perché l'impresa è una cosa seria, ma crescerla senza un po' di leggerezza rischia di diventare un incubo.

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Perché non mi definisco "coach"

Il coaching è un mestiere serio, quando è fatto bene. Il problema è che oggi la parola "coach" la trovi ovunque — coach di vita, coach di relazioni, coach per quasi tutto — spesso attaccata a persone che non hanno nulla a che fare con la professione, solo perché suona bene su un profilo. Quella parola ha perso valore, e con lei un po' di fiducia.

Per questo non mi definisco Business Coach. Non perché il coaching non funzioni, ma perché da solo, senza strumenti pratici, resta una bella chiacchierata: fa stare bene per un'ora, non cambia niente il lunedì dopo.

Nel mio lavoro il coaching c'è — le domande giuste, il lavoro su convinzioni e priorità sono parte del percorso — ma non è mai tutto: OKR misurabili, documenti scritti, un piano che puoi verificare. Se alla fine non hai qualcosa di concreto in mano, il percorso non ha funzionato, per quanto piacevole sia stata la conversazione.

Il coaching, per me, è uno strumento. Non è l'etichetta con cui mi presento.

I miei valori

Perseveranza

I risultati veri non arrivano al primo tentativo. Lo so perché l'ho vissuto — dall'IT al coaching, da zero a imprenditore. Quando le cose si complicano con te, non cambio direzione: cambio approccio.

Crescita continua

Innovare un passo alla volta non è uno slogan. È il modo in cui ho costruito ogni competenza che ho — ed è il modo in cui ti accompagno a costruire le tue.

Chiarezza

Prima di agire, bisogna vedere. Ti aiuto a togliere il rumore di fondo — dalle decisioni, dai processi, dalla testa — perché senza chiarezza lavori tanto e non vai da nessuna parte.

Fiducia

Si costruisce con i fatti, non con le promesse. Per questo ti dico quello che penso, anche quando non è quello che vuoi sentire: preferisco che tu sia informato piuttosto che solo contento nel breve termine.

Responsabilità

Non esistono sistemi perfetti, esistono persone che se ne prendono cura. Il tuo progetto lo tratto come se fosse mio. Perché in un certo senso, mentre ci lavoro insieme a te, lo è.

Autenticità

Non ti vendo soluzioni che non userei io stesso. Non ti consiglio strumenti che non conosco davvero. Quello che fai deve rispecchiare chi sei — vale per me, vale anche per te.

Impatto concreto

Una bella strategia che resta nel cassetto non serve a nessuno. Il mio lavoro con te finisce quando le cose funzionano davvero — non quando ho finito di spiegartele.